Perché consigliamo di scegliere font semplici

Nel mondo della stampa, la scelta del font è fondamentale.

Dimenticatevi ricchi ghirigori, lettering barocchi, sfumature e crepe perché se volete che la vostra stampa si legga, sia chiara e diretta dovete concentrarvi su lettere lineari, semplici e con forme decise.

Ovviamente, il nostro è solo un consiglio! Se volete, potete scegliere qualsiasi tipo di font e noi ve lo stamperemo, riservandoci però un’indicazione sul tipo di stampa da realizzare… Ebbene sì, scegliere un font oppure un altro potrebbe cambiare completamente il tipo di lavorazione richiesta.

Siamo circondati da immagini, pubblicità, animazioni e se il nostro obiettivo è emergere, farci riconoscere, dobbiamo puntare alla leggibilità e alla semplicità. Se pensate alle pubblicità più famose, ai marchi più grandi, nessuno di questi ha un font particolarmente graffiato, sfumato, articolato (Nike, adidas, apple etc etc), seguiamo i loro insegnamenti. Se di strada ne hanno fatta, ci sarà un motivo!

Volete un link dove scaricarne centinaia gratuitamente? Eccolo qui! La categoria consigliata è “Basico”

 

 

 

Suggerimenti per l’utilizzo dei colori nella grafica

Per non perdere la vista

Nonostante gli enormi cambiamenti nel mondo della pubblicità, il colore continua a essere la celebrità della comunicazione. Pensate agli spot televisivi, ai film, ai volantini, alla fotografia… E’ la luce e quindi il colore a dargli profondità, significato.

Il colore comunica, eccome se comunica! Pensate alla vivacità del rosso, alla lucentezza del giallo, alla profondità del blu. Ogni colore è un messaggio ed il messaggio è la chiave della comunicazione, infatti vogliamo affrontare con voi questo argomento dandovi dei piccoli suggerimenti:

Usate il colore con cautela

Se non siete convinti delle combinazioni, degli accostamenti e non avete modo di fare delle prove di stampa, non esagerate nel mischiare i colori! Mantenetevi su due colori oppure sullo stesso colore ma con diverse tonalità

Usate una mazzetta pantone 

Se state realizzando una grafica che andrà stampata, acquistate una mazzetta pantone, la potete trovare on line e contiene una gamma di colori quasi completamente fedeli alla stampa.

Usate un sito faciliatore

Esistono dei siti che vi consigliano accostamenti di colori, noi solitamente usiamo questa risorsa gratuita, provatela! http://colorsupplyyy.com/

Guardate tutto da un’altra prospettiva

Se avete intenzione di pubblicare solo sul web la vostra immagine, salvatela, inviatevela sul cellulare e guardatela da li. Lo schermo piccolo vi aiuterà a capire meglio l’impatto del colore.

Fate una prova di stampa

Non dimenticate mai di fare una prova di stampa prima di mandare il file in produzione. Quello che dallo schermo può sembrarvi eccezionale, una volta stampato potrà sembrare invece piatto oppure troppo confuso. Vi consigliamo di avere nel vostro ambiente di lavoro, casa o ufficio che sia, una piccola stampante per verificare la resa del file

 

Vi sono serviti i nostri suggerimenti? Speriamo di sì!

 

Come facciamo a “dare forma alla comunicazione”?

Da qualche tempo utilizziamo questa frase… L’abbiamo scelta come motto perché traduce tutta la nostra attività quotidiana. Cosa intendiamo veramente quando diciamo che “diamo forma alla comunicazione”?

Ve lo spieghiamo in poche parole. Quando il cliente arriva da noi, ha un’idea, un progetto o semplicemente un’intenzione. Nel migliore dei casi arriva con un logo, una grafica già realizzata o semplicemente con un foglio scritto con degli appunti. Quando il cliente se ne va invece ha in mano qualcosa di concreto, un oggetto, dei vestiti, materiali per allestimento, tutto ciò che ha una forma e quindi una profondità.

Questo processo che potremmo definire quasi alchemico, delinea un passaggio essenziale tra l’andata e il ritorno. Oggi con l’idea, domani con la forma. 

Questo è il motivo che spinge ad andare avanti. Ci sentiamo parte di una piccola magia che trasforma in forme i pensieri, le idee.

 

 

Avere un carattere ambizioso… Joahnn Gutenberg

Ha cambiato la storia del mondo. E’ l’ideatore di una delle invenzioni eccezionali che tutt’oggi incidono sulla nostra vita… Chi era e cosa ha fatto Joahnn Gutenberg?

Nato a Magonza, oggi Mainz, in Germania attorno al 1394, Gutenberg nasce in una famiglia di ricchi patrizi della città ed è probabile che da giovane abbia imparato il mestiere dell’orafo.

A seguito di alcune tensioni che scoppiarono tra le famiglie della città, in molti, compresa la famiglia di Gutenberg scelsero di spostarsi per andare nella vicina e più importante Strasburgo.

Qui Joahnn, in qualità di orafo produsse alcune eccezionali souvenir di alto valore, destinati ai pellegrini dell’epoca. Insegnò la sua arte e grazie ad essa diventò un uomo ricco e facoltoso, capace di attirare a se centinaia di apprendisti orafi.

Non contento del suo successo, cominciò segretamente ad eseguire degli esperimenti. Tenne tutto nella massima riservatezza perché non voleva che nessuno gli rubasse l’idea ma soprattutto perché, all’epoca, gli orafi che si dedicavano agli esperimenti erano in aria di eresia. Ricordiamo che siamo nel pieno dell’epoca delle persecuzioni dove l’Europa pullulava di alchimisti e fattucchieri ma soprattutto le città erano piene di venditori di fumo, disposti a qualsiasi finzione per guadagnare qualche moneta. Chi osava troppo nelle scienze, specie con pietre e minerali, veniva tacciato di paganesimo e stregoneria.

I suoi esperimenti erano destinati a trovare un modo più efficiente e veloce per stampare libri e fascicoli, usando dei caratteri mobili. Questa attività erano molto costose: per i caratteri Gutenberg sperimentò metalli e leghe diverse, la loro resistenza e il loro comportamento ad alte temperature.

Ritornato a Magonza Gutenberg cercò subito nuovi soci e finanziatori per l’apertura di una officina e per la realizzazione di un obbiettivo molto ambizioso: la stampa della Bibbia.

Per la realizzazione di questo gigantesco lavoro Gutenberg impiegò (e dovette pagare!) fino a 20 collaboratori che lavorarono nella sua officina al completamento del lavoro per tre anni. Questa Bibbia era composta da due volumi di ca. 300 fogli ciascuno (dimensione di un foglio: 21,1 cm x 15,1 cm, con 42 righe di testo) e fu stampata in 180 copie.

La vera portata dell’invenzione di Gutenberg si capì invece subito: alla fine del 1455 esistevano, in tutta l’Europa, solo due tipografie, quella di successo di Fust-Schöffer e quella molto più modesta di Gutenberg, entrambe a Magonza. Ma la nuova tecnologia della stampa si diffuse con una velocità impressionante: nel 1500, la tipografia di Gutenberg si era diffusa già in 270 città. In appena 50 anni vennero stampati più di 40.000 libri in ca. 10 milioni di copie. C’erano delle città con 30 o 40 tipografie, solo a Venezia se ne contavano addirittura 151. La più grande tipografia dell’epoca (di Anton Koberger) si trovava a Norimberga: nel 1480 ca. 100 collaboratori ci lavoravano, su 24 torchi. Una fabbrica così grande non era mai esistita prima.